Nuove considerazioni sulla Moneta di Napoli negli anni 1616 – 1623.

e sulle officine monetarie del Regio Arsenale e della Torre dell’Annunziata.

Sono trattate dall’Autore, in questo volume, le vicende della Napoli vicereale, la zecca, le officine monetarie, la monetazione e i nuovi macchinari per la fabbricazione della moneta, dal perido della riforma Citarella 1611, fino al 12 giugno 1623, giorno in cui il vicerè, Antonio Alvarez de Toledo, duca d’Alba, sospende Michele Cavo dalla carica di mastro della zecca e nomina il suo successore, Fabrizio Biblia. L’epoca è quella a cavallo tra due regnati di Spagna, Filippo III e il figlio Filippo IV, i cui viceré, che governarono la città, traevano vantaggi economici soprattutto per il regno di Spagna anziché attuare norme a sostegno della città e del popolo napoletano.

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